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Letto
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top
Il mwcaletto è un mwcqmobile domestico costituito da una superficie orizzontale solitamente ricoperta da un mwcgmaterasso su cui è possibile sdraiarsi per riposarsi e dormire.cite-ref-voctrec-1-0[1]

Contents

Storia
Note

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Storia

Nella mwhapreistoria il letto consisteva in nient'altro che un mucchio di mwhqfoglie o mwhgpaglia approssimativamente accumulate in vicinanza di una fonte di calore; in casi particolarmente disagiati, poteva essere utilizzata a quello scopo anche la nuda mwhwterra.

L'evoluzione mwiqculturale, mossasi attraverso la mwigMesopotamia, l'mwiwEgitto e la mwjaGrecia, produsse giacigli formati da tessuti ripieni di una sostanza morbida, come ad esempio la mwjqlana, per le persone di mwjgstirpe nobiliare. Nei paesi mediorientali come in quelli mwjwindiani era invece di uso comune per il popolo il dormire su di un mwkatappeto.

All'epoca romana risale il mwkgmwkwlectus tricliniaris, simile al letto inteso nel senso moderno ma non progettato esclusivamente per dormire: era infatti utilizzato per accomodarsi dalle persone più abbienti come mwlasenatori o mwlqconsoli anche in occasione di mwlgbanchetti o di riunioni.

Nel corso del mwmaMedioevo, mentre per le mwmqcasate reali del mwmgNordeuropa nascevano il mwmwguanciale ed il letto a baldacchino, riempiti di piume d'oca, i ceti inferiori ed in particolare i mwngpastori cominciarono ad utilizzare il materasso di lana; chi non aveva risorse economiche sufficienti ad acquistarlo era invece costretto a dormire su semplici mwnwsacchi pieni di mwoapaglia.

Quando, dopo la scoperta dell'mwogAmerica, si cominciarono a coltivare le piante di mwowmais, le foglie di tale mwpavegetale sostituirono in vari casi la paglia dei materassi, producendo così un oggetto più comodo ma anche più rumoroso del precedente, a causa dello schiacciamento delle dure fibre che compongono le foglie.

Nel corso dei secoli, il letto delle classi superiori divenne poi alla portata dei ceti medio-bassi, diffondendosi così in tutte le abitazioni.

Nel mwpwNovecento i materiali sintetici si sostituirono a quelli naturali.

Elementi del letto

Nella civiltà occidentale

Nella tradizione mwqwoccidentale, molto diversa, in questo caso, da quella mwraorientale e mwrqmediorientale, il letto è un mobile composto di diverse e numerose parti:

• mwsarete: ha il compito di sostenere l'intera struttura; essa può essere realizzata in vari mwsqmateriali: il più comune è senz'altro la mwsgmolla in mwswacciaio, ma non mancano reti in assi di mwtalegno che hanno anche il pregio di assecondare la forma del mwtqcorpo di chi dorme.
• mwtwmaterasso: è interposta tra la rete ed il corpo disteso, ed ha dunque la funzione di sostenere il dormiente. In passato la maggior parte dei materassi erano riempiti in mwualana; materassi più moderni sono i materassi a molle "tradizionali" e i materassi a molle indipendenti/insacchettate; esistono materassi in schiuma poliuretanica, mwuqmaterassi "a memoria di forma", materassi in mwuglattice e materassi ad mwuwacqua. Esistono inoltre materassi a pressione variabile, costituiti da camere interne separate che si gonfiano e sgonfiano alternativamente, utilizzati principalmente nei reparti ospedalieri e nelle lunghe degenze per la prevenzione delle ulcere da mwvadecubito.
• mwvgcuscino: è un piccolo spessore morbido che si interpone tra il materasso e la mwvwtesta di chi dorme; la sua funzione è di sostenere la testa. Solitamente è realizzato in un materiale più morbido del mwwamaterasso (ad esempio: piume d'oca, lana, mwwqcotone, lattice o materiale viscoelastico). Esistono anche cuscini detti "anatomici" che presentano una forma sagomata con lo scopo di sostenere la cervicale in modo da consentire una corretta posizione della colonna vertebrale
• mwwwlenzuola e mwxacoperte: servono a tenere al caldo chi riposa; possono essere fatti di diversi mwxqtessuti: i più comuni sono il mwxgcotone per le lenzuola e la lana per le coperte. La mwxwtermocoperta è un particolare tipo di coperta che è riscaldata da una mwyaresistenza elettrica interna; la sua temperatura è regolata da un mwyqtermostato.
• coprirete, coprimaterasso e mwywcopriletto ricoprono ognuno la parte del letto da cui prendono il nome. Sono spesso decorati in varie fantasie.

Tipi di letto

A seconda della sua larghezza e di quante persone può accogliere, un letto può essere:

• letto a una piazzacite-ref-voctrec-1-1[1] o singolo: progettato per ospitare una sola persona, largo 80–100mwkq cm
• letto a una piazza e mezza o letto da prete: largo 100–125mwkw cm;
• letto a piazza francese: largo 125–150mwlq cm;
• letto a due piazze,cite-ref-voctrec-1-2[1] detto anche matrimonialecite-ref-voctrec-1-3[1] o nuzialecite-ref-voctrec-1-4[1] o coniugalecite-ref-voctrec-1-5[1] o queen: progettato per ospitare due persone, largo 150–180mwpw cm
• letto a tre piazze, detto anche letto osimano o letto king: largo 180–210mwqq cm adatto per tre persone: mamma, papà, bambino piccolo.

Due letti con reti sovrapposte sono detti nel loro complesso "mwsaletto a castello". Se la rete è una sola, ma sopraelevata rispetto al pavimento in modo da lasciare uno spazio sottostante agibile, allora si parla comunemente di "letto a soppalco".

Un letto a ribalta (che usualmente può essere nascosto dentro un finto armadio) viene chiamato "letto a scomparsa" o "letto murphy" (dal suo inventore William Lawrence Murphy).

Quanto al divano-letto, esso fu inventato da Bernard Castro, un inventore palermitano naturalizzato statunitense.

Vi sono oggi anche delle reti a segmenti, che possono essere angolate rispetto al resto, sia direttamente a mano (e fissate con un fermo) o mediante delle manovelle. In questi casi si possono far assumere al materasso diverse conformazioni. In particolare è possibile sollevare progressivamente la parte che corrisponde alla testa e al busto del dormiente, che assume così una posizione semiseduta. È anche possibile alzare la parte di materasso corrispondente alle gambe, e permettere una combinazione dei vari movimenti. La versione più evoluta di questi letti "a conformazione variabile" è basata su dei motori elettrici, che fanno uso della corrente di rete. In questo caso (mediante un telecomando generalmente a filo) chi sta sul letto può comandare lo spostamento a piacere e regolare da solo la posizione man mano lo preferisce.

Galleria d'immagini

Note

cite-note-voctrec-11. citereftreccani-letto2mw-amw-qLètto², in mw-gTreccani.it – mw-wVocabolario Treccani on line, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana. mwaqaURL consultato il 31 maggio 2025.

Voci correlate

• mwaqqAmaca
• mwaqgMaterasso
• mwaqoRete (letto)
• mwaqwScaldaletto

Altri progetti

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• Wikizionario
• Wikimedia Commons

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• Wikizionario contiene il lemma di dizionario «letto»
• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file sul letto

Collegamenti esterni

• citerefbritannica-com(EN) bed, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• citerefopen-library(EN) Opere riguardanti Letto, su Open Library, Internet Archive.